Lisa

by: Margherita A. Pisanelli

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Lisa
Author: Margherita A. Pisanelli

Publisher: Gruppo Albatros Il Filo

Series: Nuove voci

Deastore.com price (info) $ 17.89

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Format: Paperback / softback

Publication date: 2011

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ISBN: 8856742535 ISBN 13: 9788856742534

Lisa by Margherita A. Pisanelli

Il percorso della vita è ciclico come le stagioni è il principio stesso dell'esistere che implica mobilità ed esige cambiamenti e alla fine tutto si modifica ma è sorprendente constatare come malgrado ciò il ciclo si rinnova e si perpetua. Top page

General info

Publisher & Imprint: Gruppo Albatros Il Filo

Pages: 129

Top page Departments: Modern & contemporary fiction (post c 1945);

Record updated at: 11 October, 2012 time: 04:53

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13 comments available Lisa

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  1. made_by ( 14 January 2012 )

    5 / 5

    Sono stata letteralmente rapita dalla magia che trasuda dalle pagine di questo libro. Ne ho apprezzato tanto la profondità e la passione con cui vengono descritti luoghi e personaggi, mi e' sembrato gia dalla prima pagina di trovarmi in quel contesto e quasi di assistere a tutte le vicende descritte.E'un libro molto intenso,ho amato tutti i personaggi(tranne Gianni) e alla fine mi sembrava di conoscere Lisa di persona, ringrazio la Dottoressa Pisanelli per avermi in pochi giorni di lettura trasmesso così tante forti emozioni ,consiglierò di certo questa lettura.
  2. made_by ( 25 August 2011 )

    4 / 5

    Recensione al libro ‘Lisa’ di M.A.Pisanelli Un libro può apparire particolarmente intrigante soprattutto dal titolo. Spesso si ricorre all’etimologia della parola per capirne intensamente il senso ma non sempre essa corrisponde al vero significato del testo. La prima domanda che ci si pone è: “Perché Lisa”? Ci si inoltra in una lettura attenta e dettagliata dove il sentimento o il non-sentimento sono sempre in auge. Lisa, frutto di Giulia e Luigi, è la quintessenza del bene che scaturisce dall’avvilupparsi ed il districarsi di situazioni difficili e sofferte. Carmela, la nonna paterna di Luigi, è la figura onnipresente della scena che spesso si addossa la responsabilità altrui di intravedere un’istantanea risoluzione. Quest’anziana donna è spinta dall’amore, spesso i suoi errori sono il risvolto di rabbia accumulata e ciò che più la strazia sono i rimorsi ed i rimpianti di un passato frainteso ed immediatamente ed erroneamente giudicato. ‘Si può dare di più’, questo è il suo motto, ma essa constata dall’esperienza vissuta che non tutti sono in grado di farlo, e cerca solitariamente di conferire un significato alle sue sbagliate supposizioni. Come può una madre rifiutarsi di vedere il suo proprio nascituro? E’ naturale? Esisteranno dunque delle valide ragioni, patite e calcolate, praticate per evitare situazioni a venire non costruttive e catastrofiche? Ahimè, difficilmente si giustifica il tutto in modo così serafico e regolarmente si perpetuano sbrodolature logorroiche di molti che, ab initio, interpretano tali atteggiamenti come frutto di malefica interiorità. Giulia codifica un suo ‘modus vivendi’ basato essenzialmente sull’allontanamento del prossimo al fine di evitargli di catapultarsi in una disperazione latente. La sua, alla lunga, è un’escogitazione altruistica che basa le sue radici sul ‘dare momentaneo’ e sull’accettazione di una sofferenza ineluttabile, convinta dell’inanità dell’agire in prospettiva di un iter ultraterreno ed irrefrenabile. E’ vano assumere posizioni draconiane nei confronti di situazioni in quel caso non idonee: è sempre opportuno mostrare un agire compassato, benevolmente futuristico e mostrarsi sempre confidenti verso coloro che hanno l’umiltà di cominciare consapevolmente a ripristinare le proprie azioni. Si è soliti pensare che le traversie della vita tocchino solo i diretti interessati, invece no: le persone che ci sono accanto percepiscono il pathos dell’esistenza, avvertono necessariamente il bisogno di esternare le proprie frustrazioni o di trovare un’alternativa giusta e gratificante che testimoni o, magari, abbellisca ciò che è stato. Lisa sfogherà la sua versatilità e la sua saggezza in uno scrivere eccezionale che la renderà nota e famosa. Prima d’intraprendere e sviluppare il secondo capitolo del suo primo libro, Lisa ricorda una frase che donna Carmela aveva detto ad una donna in seguito ad una disavventura: ‘Pensa di avere un libro della tua vita davanti a te …….quando arrivi al tuo momento brutto volta pagina e sulla pagina bianca puoi scrivere tutto ciò che vorresti che accadesse’. Dopo tal dire ci giunge spontaneo dedurre che “l’immagine del nuovo può aprirci nuovi orizzonti inusitati” e che “I terremoti esistenziali spesso costituiscono la catarsi dell’umanità intera”. Questo ed altro è “Lisa”. Con stima Ilaria Rita Motti
  3. made_by ( 21 July 2011 )
    Sono la commentatrice di prima, quella che ha la sorella a Bergamo, per capirci, mi scuso per aver omesso il nome, sono Rosanna. (21 07 2011)
  4. made_by ( 21 July 2011 )

    5 / 5

    Condivido in pieno tutti i commenti posso aggiungere che dopo aver letto" In saecula saeculorum "sempre della dott. Pisanelli mi aspettavo che anche "Lisa"fosse qualcosa di eccezionale,eppure sono rimasta sbalordita da quanto questi lo fosse. Tantissime le emozioni che ti sprigiona pagina dopo pagina,riesci ad immedesimarti nei ruoli dei protagonisti perfettamente;grazie di questo alla bravura della scrittrice che riesce sempre a regalare con i suoi scritti sensazioni realistiche che ti avvolgono completamente e ti fanno riflettere sulla vita, sulla sofferenza e soprattutto sull'amore. Invierò subito una copia del libro a mia sorella che vive a Bergamo perchè penso che questo sia un capolavoro da condividere. Grazie e complimenti alla dott.Pisanelli.
  5. made_by ( 30 June 2011 )

    5 / 5

    “ LISA ”, IL ROMANZO DI MARGHERITA ANNA PISANELLI, RACCONTA LA STORIA DI UNA DONNA NEI PERCORSI DI VITA Margherita Anna Pisanelli, poetessa e scrittrice fine ed elegante , allunga il suo scaffale pubblicando un nuovo romanzo dal titolo: “Lisa”. Il libro, edito da Albatros, per la Collana Strade-Nuove Voci in quest’anno 2011, rappresenta l’ulteriore conferma dell’inesauribile vena letteraria che contraddistingue la nostra… dirigente, la quale, dopo aver licenziato alle stampe “Quando le voci tacciono”, “Prefisso 081” e “In Saecula Saeculorum”, ci delizia con la storia di una donna e di una famiglia, seguite a cavallo di due generazioni ed in un ambiente chiaramente napoletano, dove non manca mai la tradizionale compresenza di sacro e profano. Lisa, che è il personaggio centrale del romanzo, non è, però, la sola protagonista in quanto accanto-e, direi spessissimo in primo piano,- si muovono con lei, come su di un palcoscenico, altre donne e altri uomini, che ci portano in un “piccolo mondo antico”, che è rappresentato con una tale immediatezza ed evidenza da farlo apparire come vissuto e, quindi, oltremodo reale. Per tale via, seguendo il dipanarsi della vicenda, che intreccia le diverse esistenze degli attori, ci ritroviamo “in un paese dove non esiste segreto, perché ognuno conosce vita e miracoli di tutti” ed in una famiglia patriarcale (o matriarcale?) di cui Pisanelli tratteggia profili e caratteristiche in maniera nitida e con una prosa sobria ed elegante che, quasi come una “pittoscrittura”, attrae il lettore fin dalla prima pagina, tenendone desta l’attenzione anche nell’ultima. Non solo, ma, quando s’attarda nella descrizione di luoghi ed ambienti, sembra realizzare un vero processo creativo d’artista per l’immediatezza istintuale, che si trasfonde in una narrazione lineare e precisa. Le sue parole, quasi gesti pittorici, dipingono non solo colori e forme dell’universo mondo, ma anche le energie che crescono: magari partendo da un fiore, da una pietra, da un prato, da una collina, da un castello ed espandendosi in uno spazio dove la definizione razionale dei profili umani e di quelli naturali sembra incontrarsi e confondersi per annunziare la continuità fisica e spirituale di tutto quello che incrocia l’uomo, in perenne tensione tra il già compiuto e l’ancora atteso. Questa storia è in realtà lo spaccato di un mondo e di un ambiente, seguiti ai tempi del dopoguerra e fotografati nell’ordinarietà di un tran-tran quotidiano, il cui ordito è denso di valori-ma anche di credenze- e di significazioni- ma anche di pregiudizi- davvero pregnanti. Il suo lirismo si sviluppa in una trama, che vede come elemento centrale la famiglia, la quale, cemento delle generazioni che si susseguono, è e resta il luogo vero della solidarietà fra le persone-e non solo tra le consanguinee- perché dentro la vita c’è la vita e perché è garanzia di equilibrio sociale, specialmente se intesa: “Principium urbis et quasi seminarium rei pubblicae” , come dicevano i romani. Lisa, pur deludendo la matrona donna Carmela sol perché era una “femminuccia”, si rivela al contrario una persona di grande spessore e riesce, pur senza la presenza fisica della mamma, ad interpretare su quel teatro familiare un robusto “copione, costruito giorno dopo giorno, coprendo il ruolo dei grandi assenti come nella commedia dell’arte”. Forse quell’atmosfera calda e familiare, dove “ognuno fin dal risveglio sa cosa avrebbe fatto durante la giornata”, è il vero segreto del vivere possibile per gli uomini, perché è foriera di certezze antiche e permette anche a chi ha il passo incerto di poter recuperare senza grossi affanni. E così Lisa, osservandoli dall’interno, impara a raccontare gli altri e nel contempo se stessa, al punto da decidere che “da grande farà la scrittrice e scriverà un romanzo dove racconterà la sua storia perché è bella e poi è solo la sua”. Questo libro, quindi, ci dice “che ci può essere corrispondenza tra sogno e realtà”, purchè, però, si abbia una fede profonda nella Provvidenza, che è la sola in grado di dare la forza per affrontare il difficile percorso di vita (“per aspera ad astra”) e dare sempre una rinnovata voglia di vivere all’anima, nonostante tutto. Non a caso Pisanelli paragona la vita ad un libro sulla cui “pagina bianca si può scrivere tutto quello che si vorrebbe che accadesse”! Perciò con la storia di questo colorito quadro familiare, ci invita a riflettere su una verità-quasi “degnità” di vichiana memoria: scrivere cose vissute fa diventare vera la storia, anche se intrisa di elementi fantastici. D’altra parte, in genere non è lo scrittore a scegliere il soggetto, ma è il soggetto che va verso di lui e si impone, costringendolo a creare quasi una vita parallela, dove rifugiarsi dalle avversità ed avere un modo per capire le esperienze negative ed eventualmente superarle. Insomma dobbiamo augurarci che Margherita- Lisa continui a scrivere buoni libri, perché come “una lunga fiaba d’amore”, il suo percorso letterario rappresenta la conferma che senza buoni libri la vita è meno interessante. Del resto la letteratura, facendo uscire fuori l’uomo dalle caverne e conducendolo alle stelle, permette di avere una filosofia della vita, dove “amare lo studio, amare il sapere e amare la vita” diventa la precondizione per apprezzare i valori “dell’amicizia, della famiglia, dell’amore” e, usando “la forza della volontà e dell’intelligenza”, si può comprendere “ il valore di mettersi a servizio di chi ha bisogno”, così semplicemente e disinteressatamente. Giuseppe Diana
  6. made_by ( 29 June 2011 )

    5 / 5

    “Lisa” è un libro appassionante, intenso, dolce. Molto suggestiva è l’atmosfera che si respira lungo tutto il romanzo, che pagina dopo pagina ti trascina con sé e non ti annoia mai. È un libro che davvero merita di essere letto. Complimenti alla Dr.ssa Pisanelli.
  7. made_by ( 27 June 2011 )

    5 / 5

    Il libro "Lisa",dallo stile narrativo elegante e appassionante,spinge il lettore a leggerlo tutto d'un fiato. L'autrice coglie le emozioni dell'animo umano e le fa vivere in un'opera che denota ricchezza di sentimenti e valori che ci appartengono.Complimenti Dr.ssa Pisanelli!
  8. made_by ( 20 June 2011 )

    5 / 5

    Il romanzo "Lisa" dell'autrice Margherita Pisanelli, mi ha appassionato tantissimo. La sua lettura mi ha riportato indietro nel tempo, in un vissuto che, sebbene non appartenga ai nostri giorni, risulta nel contempo attuale perchè i sentimenti, le emozioni e le passioni che travolgono i personaggi, sono gli stessi che oggi viviamo. La copertina del libro ha una veste grafica particolare e accattivante. Lo stile narrativo, scorrevole e coinvolgente, cattura l'attenzione del lettore spingendolo a "divorarlo tutto d'un fiato". Nel complimentarmi con l'autrice, consiglio a tutti di leggerlo.
  9. made_by ( 17 June 2011 )

    5 / 5

    Intenso ed emozionante nella linearità e semplicità di esposizione;ricco di sentimenti forti,a volte contrastanti ma pur sempre intrisi di un'alta carica emotiva.Il libro riesce a coinvolgere il lettore facendolo commuovere,incuriosire,stupire,emozionare,caricandolo di aspettative per un finale nuovo e sorprendente: perfetta conclusione per un'opera fine e superba come quella che l'autrice è riuscita a perfezionare.
  10. made_by ( 17 June 2011 )

    5 / 5

    Nel leggere il libro si è attratti da uno stile narrativo che denota equilibrio e dolcezza nel raccontare; eleganza e forza nel presentare fatti e immagini. Fatti e immagini che potrebbero diventare contrasto invece mostrano essere in fusione e divengono continuità e maturità di stile in un romanzo che trascina il lettore pagina dopo pagina.
  11. made_by ( 05 June 2011 )

    5 / 5

    Il romanzo, caldo ed appassionante, fa sorgere in chi lo legge la voglia di "mangiarlo con gli occhi", di sapere che cosa succederà ai personaggi che di volta in volta si ergono, a fianco della protagonista, a protagonisti anch'essi. La caratteristica pregnante di questo libro è che non è una storia ma tante storie che si intrecciano armonicamente e nelle quali ognuno troverà un pò di sè. lo stile è lineare ed il linguaggio, rappresentativo dei tempi edei luoghi, si adatta perfettamente alle figure dei personaggiche sembrano prendere vita tanto che si ha la sensazione di vederli e di sentirli. Leggendo "Lisa" mi viene da pensare che isentimenti che dominanola scena in ogni tempo e in ogni dove siano gli stessi che vivono nelle nostre vite. Insomma..leggetelo!
  12. made_by ( 03 June 2011 )

    5 / 5

    Avendo letto il libro, non possiamo fare a meno di complimentraci con l'autrice Margherita Pisanelli, che ci ha commosso e appassionato con questo Testo , facendo rivivere in prima persona la storia della protagonista. Vi consigliamo vivamente di leggere questo libro per assaporare la semplicità, l'esperienza e l'eleganza di questa straordinaria Autrice.. La cartuccia.com (Aversa)
  13. made_by ( 29 May 2011 )

    5 / 5

    Il lavoro della Dr.ssa Pisanelli rappresenta una perla nel mondo dell'editoria per la sua umanità, serenità di penna che con grande esperienza tratteggia alcuni episodi tratti dalla vita di tutti giorni di un passato che ci caratterizza. La lettura del testo è piacevole ed avvincente per il suo modo di rapportarsi al cuore delle persone tanto da suscitare nel lettore particolari emozioni. L'opera, quindi, fa rivivere ricordi che appartengono al patrimonio dell'essere umano in quanto persona all'interno della società, portatrice di valori perenni che non tramontano mai nonostante i mutevoli cambiamenti che la vita ci offre.

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