Recensione libro ‘Luci e ombre, autore Marius Dumitru Hij
Di Gino Centofante
o La principessa imprigionata nel dipinto: Alhazar, gentile scrittore elfo di Elkar, e Selej sono i protagonisti di questo primo racconto sentono un richiamo dalla foresta e così sono spinti a curiosare, qui troveranno la principessa Arten intrappolata in un quadro quale sarà la loro missione salvare o condannare?”Lo scrittore e colui che ha una grande sensibilità ed e ascoltatore e comunicatore dei messaggi che circolano per il mondo”.
Il Signor Barone Von der Kraft: Secondo racconto ricco di adrenalina (uno dei migliori) , pieno di azione, mistero e quella buona dose di catastroficità. C’è la voglia del salto di classe da parte di due donzelle, c’è un incendio che scoppia apparentemente per cause misteriose, riusciranno a fermare la fame della vita sulla vita?Chi sarà questo portatore di malattie e pestilenze, forse un untore?
Un lavoro diverso: Terzo racconto, storia di vita di un giovane, Franco che lavora ma che non trova la sua chiave nel mondo per essere felice e per sentirsi realizzato, passa tra un lavoro e l’altro attraversando situazioni strambe. Si passa dallo giardiniere, all’imbianchino, all’operario metalmeccanico continuando anche con altri lavori. Si sente il richiamo forse di un autobiografismo, sarà esortazione per la speranza di una felicità o il chiudersi in un vortice che non ha origine e fine?
La confessione di Clarence Raikard: Quarto racconto forse anch’esso autobiografico ci presenta la vita di Clarence Raikard e il suo percorso catartico tra scuola, famiglia e amori. “Dalla mia esperienza posso dire che credo sinceramente che ogni persona ha delle ottime capacità per realizzare grandi imprese nella vita. Tutti abbiamo bisogno di qualcuno che ci sappia leggere bene dentro, di capire come siamo fatti, e soprattutto che vedano dentro di noi l’oro prezioso.”
La visita di un angelo: Quinto racconto il protagonista è Jerome, che si racconta e ci parla di problemi familiari, esistenziali ma non solo…una cugina ritrovata, una nonna maldestra, quando si hanno problemi in che cosa ci si rifugia per ritrovare la speranza? Senz’altro la fede che è la chiave di lettura fondamentale di questa storia.
o La minaccia del Conte Nort: Sesto racconto protagonista è Micaela studentessa universitaria che tra avvenimenti surreali e reali inizierà la lotta contro un essere superiore, chi avrà la meglio? Quale sarà l’arma della redenzione per Micaela e l’amicizia con Nadejda è veramente fondata su pilastri bel saldi o alla prima folata di vento il castello di carte crollerà?
Primo giorno di scuola: Settimo racconto abbiamo la mamma Elena e siamo alla prese con il primo giorno di scuola, come sarà il nuovo ambiente, i compagni saranno accoglienti, il bambino riuscirà a superare questo distacco?
La Torre Nera e l’arrivo nel Regno Beato: Ottavo racconto protagonista è Maurizio Lestario che in un bel giorno leggendo prima la Bibbia e poi trovandosi in una chiesa troverà delle incisioni particolari, da dove verranno, chi sarà l’artefice di tutto?C’è forse lo zampino del male?
Il ritorno dell’uomo che sentiva le voci: Nono racconto ci troviamo a leggere il percorso spirituale di Alexander che non è mai troppo soddisfatto di sé e pensa che il tempo sia una lenta agonia inesorabile che piano piano lo indebolirà e che si placherà con un incontro con le potenze angeliche incorniciando il tutto nella forza della quotidianità.
Messaggio trovato in una bottiglia: Decimo racconto ma non proprio, ci troviamo di fronte ad una lettera caratterizzata da aspetti introspettologici che porteranno verso nuove conoscenze e ritrovamenti, la reazione verso nuove relazioni favorirà la positività o la negatività?
Nel giorno della bandiera blu: Undicesimo racconto protagonista è Andras che è diviso tra amore, ostacoli, incertezze che riescono come una bandiera issata al vento a farci sentire il profumo di libertà e soddisfazione.
Colori di un giorno d‟autunno: Dodicesimo racconto protagonista è Marcus che si sente vuoto, inutile, non apprezzato, una mina vagante, sente che gli manca il riprovare il sentimento che nobilita l’uomo: l’amore a 360°. I ricordi vagheggiano nella sua mente facendo riaffiorare situazioni passate e ferite ancora aperte, la speranza farà rialzare Marcus per rincominciare ad amare forse il suo unico grande amore?
Racconto per la signorina J. H: Tredicesimo racconto protagonista è Fabrizio che sta vivendo un periodo difficile, molto turbolento, solo la voglia di nuovi progetti e nuove esperienze gli darà la forza per riprendersi. Non è poi poco, riflettendo che ad oggi fare il primo passo, spostarsi per trascorrere del tempo, ammettere i propri errori non è cosa da tutti in funzione di un punto di riferimento che può essere per taluni, un oggetto per altri una persona, per altri ancora una determinata fase della propria vita.
Al castello della mia anima: Quattordicesimo racconto ci troviamo in pieno scontro in un castello, tra irruenza, battaglie, protezioni, l’arma sarà il valore ultimo per la sopravvivenza oltre il destino del tempo.
Il custode del libro: Quindicesimo racconto un inno a vivere la vita nella sua completezza e ad assaporare anche le più oscure sensazioni …
La signorina Januel e lo scrittore: Sedicesimo racconto da considerazioni e introspettività si passa a un Egitto millenario con Januel donzella dal ricordo vivace protetta da un eroe dalla forza atavica; pensieri che su carta diventano realtà, magia nel raccontarsi e nel raccontare sarà forse tutto autobiografico?
In viaggio: Diciasettesimo racconto si parla appunto di un viaggio verso la propria intimità, il proprio credo, tra disavventure, amore e illusione la fede sarà comun denominatore verso il ritrovo per un pace interiore e non solo.
Nella vecchia miniera di Aklar: Diciottesimo racconto sembra di essere catapultati in una cantica dantesca tra anime penitenti che cercano l’espiazione del peccato … nella miniera di Aklar troviamo uomini di ogni epoca storica che cercano incessantemente di scontare i loro peccati, riusciranno nell’intento o noi umani moderni siamo troppo affaccendati per sentire il richiamo dell’aldilà?
Alla luce del giorno: Diciannovesimo racconto, difficile è dai tempi antichi il rapporto con la propria spiritualità … quale sarà mai la formula giusta per essere in armonia tra spirito e cuore?
E’ mai possibile che una formula possa racchiudere questo microcosmo di emozioni?
Il guardiano delle quindici e trenta: Ventesimo racconto, protagonista è Thomas Talmuz, professore della facoltà di Storia delle Anime Speciali che insieme agli amici parte per la conduzione di un nuovo progetto, c’è unione, legame forte, stima che saranno il là per opporsi a tante difficoltà.
Il dottor Lyome: Ventunesimo racconto, storia che si evolve tra mondi paralleli, richiami, morti indelebili, ritorni inspiegabili, sarà forse una voce sussurrata un po’ troppo forte a far risvegliare nella coscienza ricordi ormai sopiti?
La chiamata: Ventiduesimo racconto, come è già intuibile dal titolo si parla di morte, casualità, tristi destini che non trovano spiegazione in un tempo e in uno spazio delimitato. La morte di un genitore è tanto insuperabile? E il rigettarsi sull’altra figura familiare può attutire parzialmente il colpo?
Sotto e sopra l’acqua del tempo: Ventitreesimo racconto, protagonista è Livio Starki giovane scrittore che in preda ad un sogno immagina un posto dove ognuno di noi ha lasciato dei ricordi, luogo chiamato “Il castello dei ricordi” dove si può rivivere il proprio passato, ma qual è la strada per arrivarci?
Il sogno però non è finito qui, ci si trova immersi anche in un paradiso di scrittori dove ognuno a lasciato qualcosa a qualcuno con le proprie parole che sono diventare reali su carta. Qual è il momento in cui si può dire di essere definiti scrittori e non scribacchini?
Il treno dalle 23.45: Ventiquattresimo racconto, protagonista è Bogart che è in fase di preparazione per prendere il treno per andare in Francia, ma perché proprio alle 23:45? E’ un disegno divino prescritto o pura Tra conoscenze, risate vedremo qualcosa di magico che porterà le persone verso un mondo parallelo sarà meglio della inetta realtà o solo falsa beatitudine?
Tudor Dan e Alessia Cor: Venticinquesimo racconto, protagonisti sono Tudor Dan e Alessia che vivono con la spensieratezza dell’età adolescenziale il loro amore, tra incontri, feste, appuntamenti, carnevali, sarà abbastanza forte questo amore per durare nel tempo?
La voce: Ventiseiesimo racconto, protagonista è Tomas Grundy un settantasettenne che ormai è arrivato al capolinea della propria vita che attraverso giri di parole esorta le persone ad una preghiera comune che allunghi così il ricordo delle persone scomparse.
Ora: Ventisettesimo racconto, l’ultimo che chiude questa raccolta di racconti, ci troviamo immersi in delle riflessioni che pongono l’uomo come egoista arbitro delle proprie azioni e troppo occupato per prestare attenzione o aiuto a una determinata cosa o azione, la formula ideale è più comunanza e più condivisione ma sarà veramente applicabile nel mondo moderno?
‘Luci e ombre’ è una raccolta piena di considerazioni che fanno riflettere, si sente tante volte la voce dell’autore in vari racconti che sono il più delle volte autobiografici. C’è spazio per mondi paralleli, amicizie, delusioni, tempo, spazio, amori, combattimenti, azione, poesie, dediche. Sembra un percorso graduale fatto di tappe che cresce progressivamente, una seconda prova che per l’autore ha dato modo di affinare e migliorare la scrittura non lasciando nulla al caso ma facendosi trasportare dalle emozioni e dagli eventi quotidiani. Un sogno, una disavventura, un incontro magari sono stati l’incipit per la stesura di questo libro che risente di una scrittura vera e protettiva che nella lettura riesce a far sembrare che ognuno di noi si sia trovato dentro la situazione di un racconto. Ho avuto modo già di leggere il suo primo libro, una raccolta di poesie ‘Fragmentum. Respiri dell’anima’ e l’autore non mi ha deluso di nuovo con questa nuovo libro che si deve gustare storia per storia, poi se devo dirla tutta uno tira l’altro … ma non ditelo all’autore eh! Siete pronti per risalire sul treno firmato Marius Dumitru Hij..?
Io sono in prima classe, salite e non ve ne pentirete …
“Era quasi metà novembre, e faceva freddo. In tasca aveva appena cinquanta euro. Un piccolo libro di preghiere, un piccolo manoscritto e una penna, perche ogni tanto scriveva qualche cosa, e la candela accesa della speranza nel cuore, che stava ormai per spegnersi.”
“La montagna e un riflesso della vita. Ogni volta che la guardi lei ti parla. Bisogna salire.
-Salire sempre. Finche arrivi in cima.
-Arrivato in cima, potrai goderti il bellissimo panorama, potrai gioire perche hai vinto.”
Posted
on
05/06/2012
time:
18:54