In questo racconto straordinario Domenico Pisano riprende una tematica cara a Tumiati e a Tobino, nonché alla Merini, quella delle dolorose, disperate e spietate condizioni di vita negli ospedali psichiatrici prima dell'applicazione della legge Basaglia.In modo potentemente originale i malati di mente vengono tratteggiati con una delicatezza poetica, che a volte si unisce ad un crudo realismo. I personaggi di questa vicenda (Medea, Rondine, Voglioilsole, Tettona) traboccano di una calda umanità fatta di amore, speranza, ricordo, dolore, solitudine, emarginazione, solidarietà, ansia di libertà. La loro stupefacente vitalità, costretta e repressa dall'indifferenza, dalla violenza e dalle umiliazioni, vince, comunque, su tutto, provocando stupore e smarrimento nei lettori "sani" di mente, ma forse sofferenti nell'anima. Leggere questa storia è in parte scoprirsi, rivedersi attraverso una lente deformante.
Con uno stile personalissimo, incisivo e ricco di pathos, sostenuto da un linguaggio intensamente metaforico Domenico Pisano ci ricorda che "anche i matti sono creature degne d'amore" e di rispetto.
Posted
on
09/12/2011
time:
20:37